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di organizzare l’intervento.
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Ho ricevuto una bolletta dell’acqua molto più alta: devo richiedere subito una ricerca perdite?
Prima occorre verificare che l’aumento corrisponda a un consumo effettivo e far controllare l’impianto dal proprio idraulico. Una bolletta più alta, da sola, non dimostra una perdita sulla tubazione. La ricerca specialistica va valutata dopo aver escluso le cause accessibili.
Link alla rispostaChe cos’è una perdita occulta d’acqua?
È una dispersione accidentale che si verifica a valle del contatore, quindi nell’impianto privato dell’utente, e che non è normalmente visibile o facilmente individuabile. Può interessare, ad esempio, tubazioni interrate, sotto pavimento o incassate.
Non rientrano invece tra le perdite occulte i consumi dovuti a guasti o anomalie normalmente riconoscibili, come cassette WC difettose, rubinetti che gocciolano o apparecchiature che scaricano continuamente acqua.
Link alla rispostaChi paga l’acqua dispersa a causa di una perdita occulta?
L’impianto posto a valle del contatore è di competenza dell’utente, che è quindi responsabile della sua manutenzione e, inizialmente, dei consumi registrati dal contatore.
Quando però viene accertata una vera perdita occulta e questa viene riparata, possono essere applicate le tutele previste da ARERA e dal regolamento del gestore idrico competente.
Link alla rispostaQuali agevolazioni sono previste in bolletta per una perdita occulta?
Per l’acqua dispersa nell’ambiente, le tutele minime ARERA prevedono che sul volume eccedente il consumo medio di riferimento non vengano applicate le tariffe di fognatura e depurazione.
Per la componente acquedotto è invece prevista una tariffa agevolata sul consumo eccedente, che non può superare la metà della tariffa base, salvo l’eventuale franchigia prevista dal gestore. È inoltre prevista la possibilità di rateizzazione.
ARERA – tutele per perdite occulteLink alla rispostaQuando posso richiedere le tutele per una perdita occulta?
La tutela può essere richiesta quando il consumo anomalo raggiunge almeno il doppio del consumo medio giornaliero di riferimento.
Il confronto viene effettuato, in via generale, con il consumo medio dello stesso periodo dei due anni precedenti, così da tenere conto anche di eventuali consumi stagionali.
Link alla rispostaSEE TECH può occuparsi dell’istanza per perdita occulta verso ASA S.p.A.?
Sì. SEE TECH effettua la ricerca e localizzazione della perdita occulta e, quando richiesto, può predisporre una relazione tecnica e fotografica che documenta l’esito dell’intervento e il punto di perdita individuato.
Per i clienti serviti da ASA S.p.A., su richiesta possiamo occuparci direttamente della predisposizione e dell’invio dell’istanza per perdita occulta. Recuperiamo dal cliente la documentazione necessaria e la firma richiesta sul modulo di istanza, integriamo la pratica con la documentazione tecnica e fotografica dell’intervento e provvediamo al successivo invio ad ASA.
La valutazione dell’istanza e l’eventuale riconoscimento del ricalcolo della bolletta competono esclusivamente ad ASA S.p.A.
Procedura ufficiale ASA per le perdite occulteLink alla rispostaQuali documenti richiede ASA per l’istanza di perdita occulta?
ASA indica tra i documenti necessari: istanza di ricalcolo sottoscritta, relazione di un tecnico abilitato, fattura dell’impresa o dell’idraulico relativa alla riparazione oppure autocertificazione in caso di riparazione eseguita in economia, fotografie del danno, della riparazione e del contesto, e copia del documento di identità del richiedente.
La documentazione deve essere presentata entro 25 giorni solari dalla scadenza della fattura oggetto di ricalcolo. In caso di indisponibilità iniziale della documentazione necessaria, ASA prevede la possibilità di completarla entro 60 giorni solari dalla scadenza della fattura.
Quando SEE TECH gestisce la pratica, raccogliamo dal cliente i documenti e la firma necessari e integriamo la documentazione relativa al nostro intervento.
Documentazione richiesta da ASALink alla rispostaASA prevede anche una polizza per le perdite occulte?
Sì. ASA mette a disposizione una copertura assicurativa specifica per le perdite occulte, distinta dalla normale procedura di ricalcolo della bolletta.
L’adesione e l’eventuale copertura operano secondo le condizioni previste dalla polizza. Se si verifica una perdita occulta, è quindi utile verificare anche l’eventuale adesione alla copertura assicurativa.
Polizza ASA per le perdite occulteLink alla rispostaHo una piscina: un consumo elevato significa necessariamente che c’è una perdita occulta?
No. Il riempimento iniziale della piscina e i successivi reintegri possono determinare consumi d’acqua importanti e devono essere considerati prima di attribuire un aumento dei consumi a una perdita occulta.
Se è presente un sistema di riempimento automatico, occorre inoltre verificare che non vi siano reintegri continui dovuti a un’anomalia dell’impianto, a una perdita della piscina, a galleggianti o dispositivi di regolazione oppure a troppo-pieni.
Per questo, prima di richiedere una ricerca specialistica sulla rete idrica, è importante distinguere il consumo effettivamente utilizzato per la piscina da un consumo anomalo non giustificato.
Link alla rispostaPosso utilizzare l’acqua dell’acquedotto ASA per riempire una piscina?
Nel rispetto di quanto disposto dall’Autorità Idrica Toscana con Decreto del Direttore Generale n. 32 del 23 marzo 2021, relativo all’utilizzo dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto per il riempimento delle piscine, per determinate tipologie di piscina è obbligatoria una denuncia con richiesta di nulla osta da trasmettere ad ASA S.p.A.
La procedura riguarda le piscine di proprietà pubblica o privata destinate a un’utenza pubblica, comprese le piscine pubbliche o ad uso collettivo inserite in strutture turistico-alberghiere, agrituristiche o ricettive.
La richiesta deve essere presentata utilizzando l’apposito modulo ASA. Il gestore comunica l’esito entro 30 giorni dalla ricezione della richiesta e l’eventuale accoglimento ha una validità massima di 365 giorni.
Successivamente ASA comunica le prescrizioni relative alle modalità e ai tempi di riempimento.
In presenza di ordinanze comunali di razionalizzazione della risorsa idrica o di dichiarazioni di emergenza idrica da parte della Regione, le prescrizioni possono essere sospese per la durata dei provvedimenti.
Decreto AIT n. 32 del 23 marzo 2021 Procedura ufficiale ASA per il riempimento Scarica il modulo di richiesta ASALink alla rispostaCome posso scaricare o svuotare una piscina?
Le modalità di scarico dipendono dal tipo di acqua utilizzata e dalla rete in cui viene effettuato lo scarico.
Non è ammesso lo scarico in pubblica fognatura delle acque provenienti da piscine alimentate con acqua di mare o salmastra.
Lo scarico in fognatura nera delle acque derivanti dalle operazioni di pulizia e manutenzione è ammesso nel rispetto delle condizioni e dei limiti previsti.
Lo svuotamento di fine stagione in fognatura nera deve essere preventivamente comunicato ad ASA e deve avvenire in modo graduale, tenendo conto delle eventuali prescrizioni impartite dal gestore.
Lo scarico in fognatura bianca richiede invece la preventiva segnalazione al Comune di riferimento e deve rispettare i limiti previsti per lo scarico in ambiente.
Nel caso di piscine alimentate da pozzi o altri fornitori, con successivo scarico in pubblica fognatura nera, i volumi di riempimento devono essere comunicati agli uffici commerciali e tecnici di ASA S.p.A.
Regole ASA per riempimento e scarico delle piscineLink alla rispostaQuali verifiche deve effettuare il mio idraulico prima del vostro intervento?
Deve verificare che il consumo non dipenda da cassette WC e galleggianti, addolcitori rimasti in lavaggio, filtri e apparecchi a osmosi, rubinetti, miscelatori, valvole, elettrodomestici, piscine, serbatoi e troppo-pieni. Comunicarci l’esito dei controlli aiuta a capire quali parti siano già state escluse.
Link alla rispostaUna cassetta WC può consumare acqua anche senza lasciare acqua sul pavimento?
Sì. Un trafilamento può far passare acqua dalla cassetta al vaso senza produrre una perdita esterna evidente. Per questo cassette e galleggianti devono essere controllati dall’idraulico prima di attribuire il consumo a una tubazione nascosta.
Link alla rispostaPerché devo controllare anche addolcitore, filtri e osmosi?
Questi apparecchi possono utilizzare o scaricare acqua durante il funzionamento. Occorre verificare che non vi siano cicli anomali, scarichi continui o guasti. Il semplice fatto che tutti i rubinetti di casa siano chiusi non esclude questi consumi.
Link alla rispostaCome controllo se il contatore registra acqua quando non la sto utilizzando?
Dopo le verifiche dell’idraulico, controlla il contatore durante un periodo in cui nessuna utenza utilizza acqua. Annota la lettura, compresi i decimali, e l’orario; confrontala con una lettura successiva. Durante la prova non devono intervenire nemmeno riempimenti o lavaggi automatici.
Indicazioni di PubliacquaLink alla rispostaPer fare questa prova devo chiudere il rubinetto generale al contatore?
No: per osservare un eventuale consumo nell’impianto alimentato dal contatore, il rubinetto generale deve restare aperto. Devono essere chiuse le utenze e assenti i consumi. Chiudere l’alimentazione generale interromperebbe anche il passaggio d’acqua verso un’eventuale perdita.
Indicazioni di PubliacquaLink alla rispostaIl contatore sembra fermo: basta guardarlo per pochi secondi?
Un’osservazione molto breve può non essere sufficiente. È più utile confrontare letture effettuate in momenti diversi, senza utilizzi d’acqua nel frattempo. Comunica all’idraulico l’intervallo osservato e l’eventuale variazione: alcune anomalie possono manifestarsi in modo discontinuo.
Indicazioni di PubliacquaLink alla rispostaIl contatore serve più appartamenti: come facciamo a verificare il consumo?
La prova deve essere organizzata in modo che tutte le utenze servite dal contatore restino senza consumi nello stesso intervallo, comprese quelle comuni e automatiche. L’amministratore e il manutentore possono coordinare il controllo e verificare quali tratti dell’impianto siano separabili.
Link alla rispostaL’idraulico ha già fatto delle verifiche: quali risultati devo comunicarvi?
Indica quali apparecchi sono stati controllati, quali tratti sono stati esclusi, se sono state eseguite prove di tenuta e con quale esito. Sono utili anche fotografie delle letture, schemi disponibili e informazioni sulle riparazioni precedenti. “È tutto a posto” non descrive abbastanza ciò che è stato verificato.
Link alla rispostaDove intervenite?
SEE TECH opera principalmente lungo la costa della provincia di Livorno e nell’entroterra della Costa degli Etruschi, con interventi estesi alla Val di Cecina, Alta Val di Cecina, Val di Cornia e Val d’Elsa.
Interveniamo abitualmente nelle zone di Livorno, Quercianella, Castiglioncello, Rosignano Solvay, Rosignano Marittimo, Vada, Cecina, Marina di Cecina, Bibbona, Marina di Bibbona, Castagneto Carducci, Donoratico, Marina di Castagneto, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Venturina Terme, Suvereto, Sassetta e Piombino.
Nell’entroterra effettuiamo interventi nei comuni di Collesalvetti, Santa Luce, Castellina Marittima, Riparbella, Montescudaio, Guardistallo, Casale Marittimo, Monteverdi Marittimo, Montecatini Val di Cecina, Volterra, Pomarance, Castelnuovo di Val di Cecina, Casole d’Elsa, Colle di Val d’Elsa, San Gimignano, Poggibonsi, Radicondoli e Monteriggioni, oltre alle relative frazioni e località collinari.
Per località più distanti l’intervento viene valutato in funzione del tipo di ricerca richiesta, della distanza e delle condizioni di accesso al luogo di lavoro.
Per verificare rapidamente la disponibilità nella tua zona è utile indicare nella richiesta comune, località e indirizzo completo.
Link alla rispostaCi sono zone o situazioni in cui non potete intervenire?
Sì. La possibilità di eseguire una ricerca perdite dipende anche dalla possibilità di raggiungere e utilizzare correttamente il luogo con il mezzo operativo e le attrezzature necessarie.
Possiamo non essere in grado di intervenire in centri storici, zone pedonali, ZTL o centri cittadini molto congestionati quando non è disponibile uno spazio adeguato per la sosta del mezzo nelle vicinanze dell’impianto da verificare.
L’intervento può inoltre non essere possibile in presenza di strade troppo strette, accessi con curve o pendenze non compatibili con il mezzo, cancelli di dimensioni insufficienti, limitazioni di altezza o portata, impossibilità di effettuare manovre oppure assenza di uno spazio di sosta sicuro e sufficientemente vicino al contatore o alla tubazione interessata.
La semplice presenza di un parcheggio nella zona non è sempre sufficiente: per alcune ricerche il mezzo deve poter rimanere in prossimità dell’area di lavoro, perché parte delle attrezzature e dei materiali viene utilizzata direttamente durante le verifiche.
In caso di centro storico, strada privata, accesso difficoltoso o dubbio sulla possibilità di sosta, è quindi importante segnalarlo già nella richiesta e, se possibile, inviare fotografie dell’accesso e della zona in cui dovrebbe sostare il mezzo.
Link alla rispostaChi deve richiedere e confermare l’intervento?
La richiesta deve provenire dal committente dell’intervento. Se stai raccogliendo informazioni per conto di un’altra persona, di un’azienda o di un condominio, occorre chiarire chi affida l’incarico e può confermarlo, prima di organizzare l’appuntamento.
Link alla rispostaQuali informazioni devo inviare per richiedere un intervento?
Descrivi il problema, l’indirizzo dell’intervento, il tipo di immobile e l’esito dei controlli già effettuati. Aggiungi, se disponibili, fotografie, schemi dell’impianto e informazioni sulle riparazioni precedenti. Per gestire la richiesta occorrono inoltre i dati del committente indicati nelle istruzioni che riceverai.
Link alla rispostaCome ricevo le condizioni economiche e organizzative?
Le ricevi direttamente prima della conferma: tramite WhatsApp se sei un cliente privato e tramite email per aziende e condomìni. Le comunicazioni specificano le condizioni applicabili all’intervento; sul sito trovi le spiegazioni utili a comprendere il servizio e a prepararti.
Link alla rispostaDopo aver inviato la richiesta, l’appuntamento è già confermato?
No. L’invio della richiesta non equivale a una prenotazione. L’appuntamento è confermato quando ricevi la comunicazione scritta di SEE TECH con la data prevista: tramite WhatsApp per i privati e tramite email per aziende e condomìni.
Link alla rispostaEffettuate pronto intervento?
No. Gli interventi vengono programmati perché richiedono la valutazione della richiesta, la preparazione delle attrezzature e, quando necessario, il coordinamento con idraulico, impresa e persone che devono consentire gli accessi.
Link alla rispostaDevo essere presente per tutta la durata dell’intervento?
Durante le fasi operative deve essere disponibile il committente oppure una persona incaricata, informata sull’impianto e autorizzata a gestire gli accessi e le decisioni necessarie. Se non puoi essere presente, concorda prima chi seguirà il lavoro e quali decisioni potrà prendere. La sola disponibilità telefonica può non essere sufficiente.
Link alla rispostaLa tubazione attraversa la proprietà di un vicino: devo avvisarlo prima?
Sì. Occorre concordare gli accessi alle aree interessate prima dell’appuntamento. Devono essere disponibili anche eventuali chiavi e le persone necessarie ad aprire cancelli o locali. Se una parte del percorso rimane inaccessibile, le verifiche possono risultare incomplete.
Link alla rispostaI miei vicini devono essere presenti durante l’intervento?
Se la tubazione attraversa la loro proprietà, è necessario concordare prima l’accesso alle aree interessate. La loro presenza serve quando devono aprire cancelli, consentire l’ingresso ai locali o autorizzare operazioni non concordate in precedenza. Possono anche organizzarsi con una persona incaricata: l’importante è che gli accessi necessari siano effettivamente disponibili durante il lavoro.
Link alla rispostaNon so se la tubazione passa nella proprietà del vicino: devo avvisarlo comunque?
Segnalaci questa incertezza prima dell’appuntamento. Schemi, fotografie e informazioni di chi conosce l’impianto possono aiutare a individuare le aree potenzialmente interessate. Se esiste la possibilità di dover accedere a una proprietà confinante, è opportuno organizzare preventivamente la disponibilità del proprietario, evitando di cercarlo soltanto quando il lavoro è già iniziato.
Link alla rispostaIl vicino mi ha dato il permesso di entrare: basta questo?
Occorre anche poter entrare materialmente il giorno dell’intervento. Verifica chi aprirà il cancello, se sono disponibili le chiavi e quali aree saranno accessibili. Il consenso a entrare non va inoltre confuso con l’autorizzazione a eseguire uno scavo: se potrebbe essere necessario, anche questo aspetto deve essere chiarito con il proprietario.
Link alla rispostaSe il cancello del vicino è chiuso, potete scavalcarlo?
No. Non scavalchiamo cancelli o recinzioni è violazione di domicilio. Il cliente deve concordare con il proprietario l’accesso e predisporre l’apertura. Se l’area è necessaria alle verifiche e non possiamo raggiungerla, la ricerca può rimanere incompleta o non poter proseguire.
Link alla rispostaBasta lasciare aperto il cancello d’ingresso?
Devono essere accessibili tutti i punti necessari alle verifiche: contatore, valvole, locali tecnici, pozzetti e aree attraversate dalla tubazione. Prima dell’appuntamento verifica anche eventuali porte interne, lucchetti e accessi secondari. Un ingresso aperto non risolve l’impossibilità di raggiungere un punto indispensabile.
Link alla rispostaQuanto spazio devo predisporre per il vostro mezzo?
Per la ricerca perdite è necessario uno spazio di circa dieci metri per la sosta del mezzo operativo, in prossimità del contatore. Segnala prima eventuali difficoltà: accessi stretti, cancelli, strade private, limiti di transito o impossibilità di parcheggiare vicino al punto di lavoro.
Link alla rispostaDevo spostare automobili, vasi o altri oggetti prima del vostro arrivo?
Occorre liberare gli accessi al contatore, ai pozzetti e ai punti da verificare, oltre allo spazio necessario per il mezzo operativo. Segnala prima gli ostacoli che non possono essere rimossi facilmente. Non eseguire scavi o smontaggi di tua iniziativa: la preparazione deve riguardare gli accessi concordati.
Link alla rispostaCi sono cani o altri animali nelle aree di lavoro: come devo organizzarmi?
Gli animali devono essere custoditi in un’area separata, così da consentire gli spostamenti del personale e l’utilizzo delle attrezzature. Se dobbiamo entrare anche nella proprietà di un vicino, questa organizzazione deve essere concordata anche con lui.
Link alla rispostaIl contatore o una valvola sono bloccati o difficili da raggiungere: devo segnalarlo prima?
Sì. Comunica subito queste condizioni e falle valutare dal tuo idraulico. L’impossibilità di raggiungere un punto di collegamento o di manovrare una valvola necessaria può impedire alcune verifiche. Non forzare componenti bloccati e non attendere il nostro arrivo per segnalare un problema già conosciuto.
Link alla rispostaPerché è importante che sia presente il mio idraulico?
L’idraulico conosce l’impianto e può eseguire le operazioni di sua competenza necessarie a proseguire le verifiche. Quando la perdita viene messa a vista, può inoltre ripararla mentre siamo sul posto, consentendoci di controllare nuovamente l’impianto.
Link alla rispostaSe il mio idraulico non è presente, che cosa succede?
La sua presenza è fortemente consigliata. Durante la ricerca possono essere necessarie operazioni sull’impianto di sua competenza; dopo lo scavo deve inoltre essere possibile riparare la perdita e ripetere le verifiche. Se manca l’idraulico, un problema su una valvola, la necessità di un collegamento o l’impossibilità di riparare possono impedirci di proseguire o completare l’intervento. Avvisaci prima se non sarà disponibile.
Link alla rispostaChi si occupa dello scavo e dei ripristini?
Il cliente deve organizzare la propria ditta edile o impresa di scavo. La ricerca strumentale fornisce l’indicazione sulla zona da verificare; lo scavo permette di raggiungere la tubazione. Anche le opere edili e i ripristini devono essere predisposti con l’impresa incaricata.
Link alla rispostaSe il muratore o l’impresa di scavo non sono presenti, potete effettuare ugualmente l’intervento?
La ricerca strumentale e la verifica mediante scavo sono fasi collegate. Se manca chi può eseguire lo scavo, non possiamo mettere a vista la tubazione e confermare materialmente quanto rilevato. L’assenza dell’impresa va quindi comunicata prima dell’appuntamento, per valutare come organizzare il lavoro. Non si può dare per scontato che l’intervento possa essere completato ugualmente.
Link alla rispostaPosso chiamare il muratore soltanto dopo che avete individuato il punto?
L’impresa deve essere organizzata in anticipo, in modo da poter intervenire quando serve. Contattarla soltanto dopo la localizzazione non garantisce che sia disponibile e può interrompere il lavoro. La disponibilità per lo scavo deve essere coordinata con l’appuntamento di ricerca.
Link alla rispostaPotete occuparvi voi delle operazioni dell’idraulico o dello scavo?
Per l’intervento di ricerca descritto, il cliente deve organizzare il proprio idraulico e la propria impresa edile o di scavo. Le rispettive attività vanno coordinate prima dell’appuntamento. Non bisogna presumere che il tecnico incaricato della ricerca possa sostituire le figure mancanti.
Link alla rispostaPossiamo riparare la perdita il giorno dopo, quando siete già andati via?
Per completare le verifiche è necessario che la riparazione avvenga mentre siamo ancora sul posto. Solo dopo possiamo controllare nuovamente l’impianto e verificare se occorre cercare ulteriori perdite. Rinviare la riparazione impedisce di completare questa sequenza nello stesso appuntamento.
Link alla rispostaSe dopo la prima riparazione emerge un’altra perdita, muratore e idraulico devono essere ancora disponibili?
Sì. La prima perdita individuata potrebbe non essere l’unica. Dopo la riparazione, le verifiche possono indicare la necessità di proseguire la ricerca, eseguire un altro scavo e intervenire nuovamente sulla tubazione. È importante che le persone coinvolte non considerino concluso il proprio lavoro prima dell’esito delle verifiche successive.
Link alla rispostaDurante le verifiche possiamo continuare a usare l’acqua?
In alcune fasi è necessario che non vi siano utilizzi d’acqua, per distinguere i consumi dalle eventuali perdite. Il tecnico indicherà quando interrompere gli utilizzi e quando riprenderli. Se l’impianto serve più abitazioni o attività, occorre avvisare prima tutte le persone interessate e segnalare eventuali esigenze che impediscono l’interruzione.
Link alla rispostaChe cosa devo fare se, prima dell’appuntamento, scopro che manca un accesso o una delle persone necessarie?
Avvisaci subito per scritto, specificando che cosa manca: accesso alla proprietà, disponibilità dell’idraulico, impresa di scavo o altro. Questo permette di valutare come procedere prima della partenza del tecnico. Non aspettare il giorno dell’intervento confidando che il problema possa essere risolto comunque sul posto.
Link alla rispostaPerché chiedete di riservare almeno quattro ore all’appuntamento?
La durata non è prevedibile con certezza prima delle verifiche. Riserviamo almeno quattro ore di agenda per seguire il lavoro e coordinarci con le persone coinvolte. Si tratta dell’organizzazione dell’appuntamento: la durata effettiva dipenderà da ciò che emerge sul posto.
Link alla rispostaChe cosa succede se il giorno dell’appuntamento piove?
Pioggia, forte vento o altre condizioni non idonee possono richiedere il rinvio. Gli strumenti devono essere utilizzati in condizioni che ne consentano il corretto impiego e la protezione. La programmazione deve quindi tenere conto anche delle condizioni meteorologiche.
Link alla rispostaQuali strumenti utilizzate per ricercare una perdita occulta?
La tecnica viene scelta in base al tipo di impianto, al materiale della tubazione, al percorso e alle condizioni del luogo. La ricerca può prevedere l’impiego combinato di termocamera, gas tracciante, geofono e videoispezione con microcamera.
L’utilizzo di un sistema non esclude necessariamente gli altri: durante la ricerca possono essere impiegate più tecniche per confrontare i risultati ottenuti e verificare che le diverse indicazioni convergano sulla stessa zona.
Questo confronto permette di ridurre progressivamente l’area di ricerca e aumentare l’affidabilità della localizzazione prima di procedere con eventuali aperture o scavi.
Link alla rispostaCome funziona la termocamera nella ricerca perdite?
La termocamera evidenzia differenze di temperatura sulle superfici e viene utilizzata soprattutto nella ricerca di perdite su impianti di acqua calda e di riscaldamento, dove la dispersione può generare anomalie termiche rilevabili su pavimenti, pareti o altri elementi dell’edificio.
La termocamera non vede direttamente l’acqua, ma rileva gli effetti termici che una perdita può produrre.
Link alla rispostaCome funziona la ricerca con gas tracciante?
Con il gas tracciante, dopo aver predisposto la tubazione, viene immessa una miscela di gas inerte e rilevabile.
Il gas può fuoriuscire anche attraverso piccole lesioni della tubazione e viene individuato in superficie mediante uno specifico sensore, permettendo di restringere la zona interessata dalla perdita.
Link alla rispostaCome funziona il geofono nella ricerca perdite?
Il geofono rileva e amplifica i rumori e le vibrazioni prodotti dall’acqua che fuoriesce da una tubazione in pressione.
È particolarmente utile nella ricerca di perdite su tubazioni interrate o incassate, soprattutto quando il rumore della perdita riesce a propagarsi attraverso il terreno o le strutture circostanti.
Link alla rispostaA cosa serve la videoispezione con microcamera nelle tubazioni dell’acqua?
La videoispezione con microcamera permette di osservare direttamente l’interno delle tubazioni dell’acqua nei tratti percorribili dalla telecamera.
Può essere utilizzata per individuare anomalie, diramazioni, deformazioni o ostruzioni e per ricostruire il percorso della condotta.
Quando l’attrezzatura dispone di una sonda localizzabile dall’esterno, è possibile individuare anche la posizione della telecamera e valutare la profondità di posa della tubazione.
La videoispezione con microcamera non è però utilizzabile in ogni impianto: curve strette, raccordi a gomito, riduzioni o ostruzioni possono impedire alla telecamera di avanzare.
Link alla rispostaIl gas tracciante permette anche di conoscere tutto il percorso del tubo?
La ricerca della dispersione e la mappatura del percorso sono attività differenti. Il gas tracciante aiuta a rilevare la fuoriuscita; per ricostruire il percorso servono strumenti e condizioni adeguati. Non possiamo dedurre l’intero tracciato dalla sola rilevazione del gas.
Metodo SEE TECHLink alla rispostaPerché il consumo di gas e la durata cambiano da un intervento all’altro?
Incidono il diametro e la lunghezza della tubazione, l’entità della perdita, la configurazione dell’impianto e le verifiche necessarie. Due immobili apparentemente simili possono avere condizioni molto diverse. Per questo raccogliamo informazioni prima dell’appuntamento, ma determiniamo le necessità effettive durante il lavoro.
Link alla rispostaLa ricerca senza demolizioni significa che non sarà necessario scavare?
La ricerca strumentale serve a concentrare lo scavo nella zona individuata. Per confermare materialmente una perdita su una tubazione interrata occorre metterla a vista. La localizzazione permette quindi di guidare lo scavo, ma non sostituisce la verifica sulla tubazione.
Link alla rispostaPerché non basta indicare il punto e andare via?
Il punto rilevato dagli strumenti deve essere verificato con lo scavo. Dopo aver visto la perdita e averla fatta riparare dall’idraulico, occorre controllare nuovamente l’impianto. Queste fasi permettono di confrontare l’indicazione strumentale con il difetto reale e con l’esito della riparazione.
Link alla rispostaDopo aver riparato una perdita, perché il contatore può continuare a registrare consumo?
Può esserci un’altra perdita oppure un’altra causa di consumo ancora da verificare. La prima riparazione non dimostra automaticamente la tenuta dell’intero impianto. Per questo la verifica successiva deve avvenire senza utilizzi d’acqua e con le utenze controllate.
Link alla rispostaSe la perdita viene trovata rapidamente, significa che il lavoro era semplice?
Il tempo necessario varia da un caso all’altro. Una localizzazione rapida può essere favorita dall’esperienza, dagli strumenti disponibili, dalle condizioni dell’impianto e dalla qualità dei controlli preliminari. Anche quando il punto viene individuato presto, restano da eseguire le verifiche previste.
Link alla rispostaLa caldaia perde pressione: significa che c’è una perdita sotto il pavimento?
Non necessariamente. Prima va controllata dal manutentore: il calo può dipendere anche da componenti della caldaia o dalle parti accessibili dell’impianto. Per esempio, un problema al vaso di espansione può provocare scarichi dalla valvola di sicurezza e successivi cali di pressione.
Spiegazione tecnica VaillantLink alla rispostaQuali controlli servono prima di cercare una perdita nell’impianto di riscaldamento?
Il manutentore deve verificare il generatore e i componenti accessibili, inclusi raccordi, valvole e collettori, e valutare se la mancata tenuta riguardi effettivamente il circuito da indagare. Il risultato di questi controlli permette di impostare una ricerca mirata, evitando di partire dall’ipotesi che il guasto sia necessariamente nascosto.
Link alla rispostaLa piscina perde livello: come si distingue una perdita dall’evaporazione?
Il calo del livello può dipendere anche da evaporazione, utilizzo della piscina e lavaggi del filtro. Prima della ricerca occorre far valutare al manutentore questi fattori, il reintegro automatico e le parti accessibili. Annotare quando avviene il calo e in quali condizioni aiuta a distinguere le diverse cause.
Link alla rispostaQuali controlli deve fare il manutentore della piscina prima di contattarvi?
Deve controllare il locale tecnico, i collegamenti visibili, pompa, filtro, valvole, scarichi e sistema di riempimento. È utile sapere se il calo cambia con la filtrazione in funzione o ferma, verificandolo sotto la sua supervisione. Queste informazioni orientano l’indagine, ma non individuano da sole il punto della perdita.
Link alla rispostaA cosa serve una videoispezione delle tubazioni?
Consente di osservare dall’interno (in base alle condizioni di pulizia della tubazione) i tratti raggiungibili con una telecamera e di esaminarne le condizioni visibili. Prima dell’intervento è utile indicare che cosa si vuole verificare, quali accessi sono disponibili e se esistono precedenti ispezioni o riparazioni.
Videoispezioni SEE TECHLink alla rispostaLa telecamera può percorrere qualsiasi tubazione?
La possibilità di avanzare dipende dalle caratteristiche della condotta e dagli accessi. Diametro, curve, derivazioni, ostacoli e lunghezza del tratto influenzano l’ispezione. Non è corretto promettere in anticipo che tutta la rete sarà percorribile: l’attrezzatura va scelta in base al caso.
Videoispezioni SEE TECHLink alla rispostaSe mi serve un filmato o una relazione, devo dirlo prima?
Sì. Comunica già nella richiesta quali documenti ti occorrono e a quale scopo. Un filmato, una selezione di fotografie, una relazione dell’intervento e una ricostruzione del percorso richiedono contenuti diversi. Concordarli prima permette di chiarire che cosa raccogliere e che cosa potrà essere consegnato.
Link alla rispostaÈ sempre possibile riparare una tubazione dall’interno senza demolire?
No. Occorre prima verificare il tipo di tubazione, le sue condizioni, il danno e gli accessi disponibili. Una soluzione dall’interno può essere adatta ad alcuni casi e non ad altri. La scelta deve seguire la valutazione tecnica del tratto interessato.
Riparazione delle tubazioni di scarico SEE TECHLink alla rispostaPrima di scavare, potete aiutarmi a individuare una tubazione interrata?
Possiamo valutare una localizzazione strumentale in base alle caratteristiche della tubazione e agli accessi. Sono utili planimetrie, punti di partenza e arrivo conosciuti e informazioni sulle modifiche dell’impianto. Le parti rilevate devono essere distinte da eventuali collegamenti soltanto ipotizzati.
Link alla rispostaPosso far controllare l’impermeabilizzazione prima che compaiano infiltrazioni?
È possibile valutare un collaudo preventivo dopo la posa, in funzione del sistema realizzato e delle condizioni di accesso. Conviene segnalarne l’esigenza durante l’organizzazione del cantiere, indicando il tipo di copertura e gli strati già presenti.
Collaudo dei sistemi d’impermeabilizzazione SEE TECHLink alla rispostaPer verificare un’infiltrazione da una copertura, quali informazioni devo raccogliere?
Indica quando compare, se è collegata alla pioggia, quali lavori sono stati eseguiti e com’è composta la copertura, se lo sai. Sono utili fotografie, disegni e informazioni su scarichi, giunti e riparazioni precedenti. Il punto in cui l’acqua diventa visibile non identifica necessariamente quello in cui entra.
Collaudo dei sistemi d’impermeabilizzazione SEE TECHLink alla rispostaDopo un allagamento, una parete asciutta al tatto è pronta per essere tinteggiata?
Il solo controllo al tatto non basta a valutare l’umidità dei materiali. Prima di decidere i ripristini occorre considerare la causa dell’allagamento, i materiali coinvolti e le verifiche dell’umidità pertinenti. Le misurazioni possono aiutare a seguire l’asciugatura e a valutarne l’avanzamento. Strumentazione per la misura dell’umidità
Link alla rispostaSento odore di gas: posso inviare una richiesta e aspettare un appuntamento?
No. Un sospetto di fuga di gas richiede la chiusura immediata del gas al contatore e successivamente il pronto intervento del tuo idraulico di fiducia, non una normale prenotazione. Allontanati e contattalo da un luogo sicuro. Non usare fiamme, interruttori o apparecchi elettrici e telefonici nell’area interessata. SEE TECH non effettua pronto intervento.
Link alla rispostaNon abbiamo trovato una risposta corrispondente.
Prova una parola più semplice, come “contatore” o “scavo”, oppure cerca in tutti gli argomenti.
Descrivici il problemaLa tua situazione è diversa?
Descrivi il problema e le verifiche già effettuate.
Privati: WhatsApp. Aziende e condomìni: email.
